venerdì 12 luglio 2013

L' emporio di Kerre : l 'assiuolo ed il progetto di Dio

La gente crede di sapere quello che vuole ma in genere non lo sa .Certe volte però se è fortunata lo ottiene comunque. Io sono sempre stato fortunato :Fin dalla nascita .Altrimenti non sarei qui. Di guai ne ho avuti parecchi .ma il giorno che l’ho vista uscire dall’emporio di Kerre e attraversare la strada  e lei mi è passata accanto e mi sono toccato il cappello per salutarla e in cambio ho ricevuto solo un mezzo sorriso ,è stato il giorno più fortunato di tutti.
La gente si lamenta sempre delle cose brutte che gli capitano senza che se le sia meritate ma non parla mai delle cose belle. Di cosa ha fatto per meritarle .Io non ricordo  di avere mai dato a nostro Signore motivi particolari per sorridermi .Però lui mi ha sorriso.

Cormac McCarthy “Non è un paese per vecchi”

Questa nuova categoria nasce per rispondere alla provocazione della bellezza della vita

Da qualche parte nel giardino dietro casa mia ha nidificato un assiolo volgarmente detto chiù che quasi ogni sera lancia il suo  caratteristico richiamo . Quelli che, come me , hanno fatto Pascoli alle superiori non possono non ricordare la bellissima ed evocativa poesia del poeta di S. Mauro. Ed è questo che capita anche a me ogni volta che sento quel richiamo . Ora l'altra sera è venuta a cena un' amica di famiglia che essendo sempre vissuta in città non aveva mai sentito un chiù , e mentre ci domandava cosa fosse quel suono, ho visto chiaramente il filo sottile ma visibile della storia che  faceva si che quel richiamo di uccello fosse un regalo fatto a me personalmente . Si perché ho visto chiaramente come tutta la mia storia cominciando da mia nonna , che recitandone a memoria le poesie imparate in giovinezza mi ha fatto amare Pascoli passando per mia mamma che mi ha insegnato ha distinguere il verso del chiù dagli altri ( cosa non difficilissima in verità ) .
Una trama così perfetta che non può essere frutto del caso ma di Qualcuno che mi  ama e per questo mi ha voluto fare un regalo 
p.s.
Per chi non avesse mai avuto la fortuna di ascoltare un assiuolo
 http://www.youtube.com/watch?v=aLdgaF7F_E0&feature=player_detailpage

 di seguito  la poesia di Pascoli
Dov’era la luna? ché il cielo
notava in un’alba di perla,
ed ergersi il mandorlo e il melo
parevano a meglio vederla.
Venivano soffi di lampi
da un nero di nubi laggiù;
veniva una voce dai campi: 
chiù...
Le stelle lucevano rare
tra mezzo alla nebbia di latte:
sentivo il cullare del mare,
sentivo un fru fru tra le fratte;
sentivo nel cuore un sussulto,
com’eco d’un grido che fu.
Sonava lontano il singulto: 
chiù...
Su tutte le lucide vette
tremava un sospiro di vento:
squassavano le cavallette
finissimi sistri d’argento
(tintinni a invisibili porte
che forse non s’aprono più?...);
e c’era quel pianto di morte... 
chiù...